Articolo dal settimanale Il Venerdì di Repubblica
del 18 Luglio 2003 di Gianni e Paola Mura
 
Lo chef che lasciò lo Scià per Ischia

Sulla spiaggia di Maronti dalle alici alle aragoste.
Astenersi vampiri: regna l’aglio

 

Ecco un posto che non vedrà mai il conte Dracula. Non bastasse l'insegna, trecce d'aglio pendono dal soffitto, con peperoncini e conchiglie. Niente sangue (la sola carne è quella di coniglio, naturalmente cucinato all'ischitana) e aglio a volontà. Su esplicita richiesta, il patron Peppe ne fa a meno. A malincuore, crediamo, ma ne fa a meno. Peppe Taliercio è nato a Barano. A 9 anni, orfano di madre, lavava tazzine e bicchieri in un bar sul porto

A 13 era a Milano, in via Durini, e da lì in un giro di locali per vip veri o presunti: Cortina, St. Moritz (Palace), Covo a Santa Margherita, perfino una puntatina a Teheran quando ancora c'era lo Scià. Come specializzazione è barman, ma ai fornelli se la cava. «Cucino come piace a me e sono contento se la cucina piace anche agli altri», dice. I tre i cardini sono nell'insegna, resto viene dal mare. Alla spiaggia dei Maronti Peppe è sbarcato nell'agosto scorso, con la moglie Carmen. Se si guarda il mare, in fondo a sinistra, proprio sotto le Petrelle. A questa spiaggia, nel sud dell'isola, siamo affezionati, ci venivamo anche quando il mare se n'era mangiata mezza.

Da quest'anno è più agevole percorrerla, finalmente si sono decisi a fare una passatoia di lastre di cemento che non intacca il paesaggio ed è molto utile ai disabili. C'è una ristorazione stagionale, senza pompe ma col pregio della freschezza. Arrivano le barche dei pescatori (non su Internet: le abbiamo viste) con totani, polpi, pesci castagna, quel che c'è. Anche aragoste: va da sé che il prezzo, rispetto alle alici fritte(che Peppe cucina benissimo) sale. Le alici ci sono tutti i giorni, anche marinate. Poi: parmigiana di melanzana (molto buona), bruschette di pomodoro e di peperone, sauté di vongole, impepata di cozze, insalata caprese, spaghetti ai frutti di mare, grigliata mista, frittura di paranza, un [nonio di frutta e ghiaccio per chiudere.

Sconsigliamo i giorni festivi, consigliamo la sera: c'è più calma, la spiaggia s'è svuotata, si possono richiedere(meglio concordare prima, al telefono, o prenotare) altre cose: scorfani, gallinelle all'acqua pazza, zuppa di pesce. In giugno il settore vini era inadeguato. Per vie insondabili, in bottiglia solo un Sauvignon e un Cabernet dei Colli Serici, non esenti da grazia ma alquanto magrini (troppo magrini, suvvia). Peppe ha garantito che provvederà, speriamo. Per chi suona la Campania? Suona anche per lui.